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Niente esproprio per l’albergo

Niente via libera dal Consiglio comunale di San Felice Circeo all’atto d’indirizzo per l’esproprio dell’hotel “Neanderthal”. La mozione è stata infatti bocciata con il voto contrario della maggioranza. Assenti all’assise il sindaco Gianni Petrucci e i consiglieri Giuseppe Bianchi (con giustifica) e Vincenzo Cerasoli.

La mozione, si ricorderà, è stata presentata dai tre rappresentanti della minoranza che hanno proposto di acquisire la struttura alberghiera per farne un polo museale con biblioteca, in grado anche di rappresentare un punto d’incontro dalle finalità socio- culturali. A esporre la posizione dell’amministrazione comunale dopo la lettura della mozione da parte di Giuseppe Schiboni è stato l’assessore Egidio Calisi. Questi ha sottolineato come il sito archeologico sia in realtà già di proprietà dello Stato e poi ha sottolineato la carenza dei presupposti per attivare la procedura espropriativa.

Tra questi, il mancato inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche, una valutazione economica e altro. Per il consigliere Di Cosimo l’acquisizione del “Neanderthal” rappresenterebbe «un’occasione unica», anche per la vicinanza a grotta Guattari. «Ci si deve ragionare ancora - ha detto - perché anche un’altra eventuale localizzazione non sarebbe così favorevole». Anche Giuseppe Schiboni ha preso le difese della mozione presentata. «A un piano si potrebbe creare un museo, a un altro piano la mostra malacologica - è emerso che non si sa che fine abbiano fatto le conchiglie donate al Comune, ndr - e si potrebbe creare una biblioteca davvero fruibile per i nostri giovani. Senza contare la possibilità di realizzare un centro di studi per il Neanderthal, che potrebbe diventare un punto di riferimento non solo in Italia».

A replicare è stato poi il vicesindaco, Eugenio Saputo. Sono state rappresentate all’assise civica delle questioni di natura economica relative all’immobile e delle problematiche di natura urbanistica. «Credo che a San Felice - ha detto Saputo - non debbano essere tolti dei posti letto. Il “Neanderthal” - ha poi aggiunto - deve tornare a essere un albergo. Ad oggi la struttura è fatiscente, per cui, probabilmente, i costi di acquisizione e di sistemazione sarebbero maggiori rispetto alla realizzazione ex novo di un polo museale». Un’idea, quella di realizzare il museo civico, che ha messo d’accordo maggioranza e minoranza, entrambe orientate a valorizzare l’enorme patrimonio di San Felice. E un atto di indirizzo in tal senso - è stato anticipato ieri durante il Consiglio comunale - verrà presentato alla prossima assise civica. F. D.

Latina Oggi - 4 marzo 2017

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