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Circeo: vicenda migranti, la minoranza respinge illazioni e si dice pronta ad adire le vie legali

Interviene anche la minoranza consigliare di San Felice Circeo in merito alla notizia del presunto arrivo di 100 migranti da alloggiare presso l'hotel Neanderthal.

"I consiglieri Giuseppe Schiboni, Monia Di Cosimo e Vincenzo Cerasoli respingono con forza qualsiasi illazione posta nei loro confronti dall’attuale maggioranza e comunicano, nel caso in cui si perpetrasse questo atteggiamento provocatorio, di adire alle vie legali – si legge in una nota dei tre consiglieri d'opposizione - Nell’attuale situazione di assoluta emergenza del paese, che già fatica ad integrare la popolazione extracomunitaria ad oggi presente nella nostra città, a tal proposito non possiamo infatti dimenticare i diversi episodi di scontri tra gruppi non comunitari per le vie del paese con coltelli e altri oggetti contundenti avvenuti nei mesi scorsi, l’attuale amministrazione si preoccupa di immaginare o meglio far immaginare alla popolazione sanfeliciana uno pseudo disegno politico dietro alle dichiarazioni effettuate dai titolari dell’albergo e purtroppo riportate sia dai giornali locali che da quelli nazionali". Secondo i tre consigliere è sufficiente accendere la televisione o accedere a un social network per accorgersi che esiste un’emergenza in merito all’immigrazione. "La cronaca ci racconta di interi paesi esasperati per la presenza eccessiva di extracomunitari non integrati e dei sindaci che si battono al fianco dei cittadini e in loro difesa – prosegue il comunicato - Forse a coloro che governano attualmente il nostro paese e hanno possibilità di incidere su questa vicenda, è sfuggito che è naturale, doveroso e responsabile da parte dei consiglieri preoccuparsi, come ha fatto Schiboni, dell’esistenza di eventuali azioni programmate sul nostro territorio in merito alla accoglienza degli immigrati. E’ perciò inquietante che si arrivi a pensare che possa trattarsi di un disegno politico. Continua a preoccuparci questo atteggiamento cieco dell’amministrazione che declina il problema invece di sodalizzare, come sarebbe corretto, con tutte le forze politiche per affrontarlo in maniera seria". Schiboni, Di Cosimo e Cerasoli ritengono che se il loro allarme non fosse stato ignorato nel mese di novembre oggi si sarebbero potute "dare risposte certe alla cittadinanza e non dire che forse i titolari dell’albergo hanno sbagliato a partecipare ad un bando. Siamo qui, e continuiamo rimaniamo disponibili per il bene del nostro paese". I consiglieri di minoranza chiedono chiarezza in merito alla vicenda e, per questo motivo, il consigliere Schiboni ha chiesto, tramite Pec, a tutti gli organi di governo, Prefettura, Regione Lazio, Provincia di Latina e Comune di San Felice Circeo, di conoscere ufficialmente se esistono atti che determinano un accreditamento della struttura alberghiera per accogliere gli immigrati. "Ci auguriamo che gli apparati di Governo rispondano celermente a quella che non rappresenta la richiesta di un semplice consigliere di minoranza ma l’esigenza della popolazione sanfeliciana" si conclude la nota. Il vice sindaco Eugenio Saputo ha chiarito che nessuno della maggioranza ha mai detto o pensato che dietro questa operazione ci sia la minoranza e ha ribadito che, a tutt'oggi, l'amministrazione comunale non è conoscenza di possibili arrivi di migranti.

 

fonte il messaggero

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