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Carte bollate per l'assunzione, la spunta il Comune

Niente diritto all’assunzione per uno dei partecipanti al cantiere scuola del Comune di San Felice Circeo risalente al lontano 1999. A deciderlo è stato il Tribunale di Latina (sezione Lavoro), chiamato a pronunciarsi sulla vicenda dopo la riassunzione del giudizio in seguito a una sentenza di Cassazione. 
La querelle giudiziaria tra il ricorrente e il Comune va avanti ormai da un decennio. L’uomo lamentava il proprio diritto a essere assunto e di conseguenza chiedeva anche un risarcimento dei danni subiti a causa del ritardo nell’assunzione. L’ente locale, assistito dall’avvocato Fabio Tonelli, ha invece ritenuto inammissibile il ricorso.

Il motivo del contendere parte da una delibera di giunta municipale del 2000, quella che stilava la graduatoria del cantiere scuola. Secondo la tesi del ricorrente, il Comune avrebbe assunto altri con punteggio inferiore al suo posto, con una procedura ritenuta quindi non legittima. Come si legge invece all’interno della sentenza depositata dal giudice Fedora Cavalcanti, il Comune nella propria decisione ha applicato i criteri di cui al verbale della commissione regionale Impiego del 1997. Con questi si dava precedenza a chi aveva già lavorato nel medesimo ente o ai disoccupati utilizzati nell’ultimo cantiere scuola. 
Non risulta dimostrata – scrive il giudice – la partecipazione del ricorrente all’ultimo cantiere scuola, per cui non ha potuto beneficiare della “precedenza” in graduatoria. Motivo per cui il ricorso è stato dichiarato infondato e con esso sono state respinte anche le pretese risarcitorie, pari a 31mila euro per il ritardo nell’assunzione e circa 15mila euro per lamentati danni morali derivanti anche dalla privazione dell’attività lavorativa.

Fonte: Latina Oggi

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