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Torre Paola in abbandono espugnata dai vandali

SIMBOLO del litorale di Sabaudia, posta su uno sperone di roccia del promontorio del Circeo, Torre Paola è stata invasa da una frotta di visitatori “abusivi” della domenica. Realizzata nel 1563 dai Caetani, per volontà di papa Pio IV, al fine di difendere la costa dalle incursioni saracene, la torre è di proprietà del marchese romano Paolo Del Pennino. Un immobile storico di grande valore, circondato da numerosi resti dell’epoca romana, sorgendo in quell’ area un porto-canale, venne acquistato alla fine degli anni ’50 da monsignor Di Paola, parroco della capitolina chiesa di Santa Maria degli Angeli, e poi rilevato dalla mamma del marchese.

Buttata giù da ignoti parte della recinzione che cinge la proprietà, l’area, da tempo vittima di profondo degrado, è diventata attrazione turistica per coppie, gruppi di ragazzini e anche famiglie con bambini al seguito, saliti fin sulla torre costiera, nonostante sia da tempo pericolante e completamente devastata dai vandali. Un selfie, un graffito, anche una passeggiata lungo il sentiero che da Torre Paola consente di ammirare il promontorio, e poi a casa. Tutti incuranti del fatto che quell’area sia pericolosa e di proprietà privata. Alcuni si sono anche messi a raccogliere asparagi, mentre del progetto del Comune di San Felice di acquisire l’immobile al patrimonio pubblico non si parla quasi più.

Fonte: La Repubblica - ed.Roma 

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