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Il museo civico di San Felice Circeo ormai, almeno sulla carta, sta per diventare realtà. Il consiglio comunale dovrà pronunciarsi sulla proposta di delibera che sarà portata all’ attenzione dell’assise civica il 15 marzo, con la convocazione prevista per le 11 del mattino. 
Della nascita del museo se ne parla ormai da tempo, ma l’argomento è tornato di particolare attualità alla luce delle più recenti scoperte.
Parliamo ad esempio del rinvenimento di un cannone presumibilmente del Settecento nel mare di San Felice e attualmente in fase di restauro; della sepoltura di età romana rinvenuta casualmente nella grotta delle Capre; delle “consegne” di reperti di valore storico più o meno rilevante che i privati anonimamente hanno fatto all’ente. Tra queste c’è anche parte dell’iscrizione innocenziana del ponte di Torre Paola. 
Ad oggi i dettagli del progetto ancora non sono noti visto che gli atti saranno esaminati nel corso del consiglio comunale del 15 marzo.

Le problematiche delle donne sono al centro dell’impegno di Giuseppe Schiboni, presidente dell’associazione Circeo Futura. Proprio in vista dell’imminente 8 marzo, giornata internazionale della Donna, l’ex sindaco e attuale consigliere comunale ha voluto ascoltare le esigenze di coloro che, in forma individuale o associativa, ogni giorno si impegnano nel sociale e in particolare a sostenere le donne che spesso, in maniera silenziosa, si fanno carico dei pesi della loro famiglia.
Pochi giorni fa, Schiboni ha incontrato le rappresentanti del comitato "La voce delle donne", che hanno messo in evidenza alcune problematiche sociali che si stanno acutizzando in questo periodo. Sono sempre di più le donne, spesso sole e costrette a farsi carico di figli e nipoti, a pagare il prezzo della crisi economica e ad essere aiutate dal comitato in maniera volontaristica.
Al termine dell’incontro il presidente di Circeo Futura ha sottolineato che sosterrà le iniziative del comitato e di tutte le altre associazioni che si impegnano giornalmente in questa delicata problematica. “Le pari opportunità –

Le visite ai principali siti solo su prenotazione, così molti rinunciano. Si punta sul museo civico.

San Felice Circeo non è solo mare. Una frase che ogni cittadino si è sentito ripetere fino allo sfinimento durante ogni campagna elettorale. Ma ad oggi la fruizione degli altri beni, ossia quelli archeologici o naturalistici, continua a essere problematica per un turista. Una situazione che potrebbe essere superata con l’istituzione del museo. Un progetto al quale s’è fatto cenno nel corso dell’ultimo consiglio comunale e che potrebbe mettere d’accordo maggioranza e opposizione. Con la speranza che finalmente si possa valorizzare un patrimonio che potrebbe smuovere l’economia locale anche quando il mare e le spiagge non bastano. Ossia durante l’inverno.

L'articolo completo su Latina Oggi del 7 marzo 

Niente via libera dal Consiglio comunale di San Felice Circeo all’atto d’indirizzo per l’esproprio dell’hotel “Neanderthal”. La mozione è stata infatti bocciata con il voto contrario della maggioranza. Assenti all’assise il sindaco Gianni Petrucci e i consiglieri Giuseppe Bianchi (con giustifica) e Vincenzo Cerasoli.

La mozione, si ricorderà, è stata presentata dai tre rappresentanti della minoranza che hanno proposto di acquisire la struttura alberghiera per farne un polo museale con biblioteca, in grado anche di rappresentare un punto d’incontro dalle finalità socio- culturali. A esporre la posizione dell’amministrazione comunale dopo la lettura della mozione da parte di Giuseppe Schiboni è stato l’assessore Egidio Calisi. Questi ha sottolineato come il sito archeologico sia in realtà già di proprietà dello Stato e poi ha sottolineato la carenza dei presupposti per attivare la procedura espropriativa.

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