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È Monia Di Cosimo il candidato sindaco della lista “Circeo Futura”, la civica pronta a scendere in campo alle prossime amministrative di San Felice Circeo con l’obiettivo di proseguire il percorso avviato dall’amministrazione attualmente in carica. Nei giorni scorsi, a portare il sostegno alla compagine, sono stati Giuseppe Simeone e Alessandro Calvi, rispettivamente consigliere regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia, e l'europarlamentare del partito azzurro, Salvatore De Meo.

 Entrata in Consiglio Comunale per la prima volta nel 2001, Monia Di Cosimo negli anni ha ricoperto diversi incarichi, compreso quello di assessore ai Servizi Sociali e di delegata ai Lavori Pubblici. Inoltre, dal 2011 al 2016, è stata consigliere comunale di minoranza in un periodo particolarmente delicato, ossia quello del dissesto finanziario dichiarato dalla precedente amministrazione.

 «La candidatura di Monia Di Cosimo, frutto di condivisione all’interno di tutta la squadra, è importante per due fattori. In primo luogo, a differenza di quanto accaduto nelle ultime elezioni, - dichiara il sindaco uscente, Giuseppe Schiboni - abbiamo una donna a candidato sindaco. Poi, abbiamo scelto tutti insieme di premiare l’esperienza e la competenza in un’ottica ben precisa: quella di lavorare per migliorare il nostro paese. Questa è l’idea che anima e ha sempre animato la nostra squadra».

 «La nostra – afferma il candidato sindaco, Monia Di Cosimo – è una squadra civica di moderati vicini al centrodestra che ha lavorato compatta in questi cinque anni per far ripartire San Felice Circeo, affrontando anche un periodo complesso come quello della pandemia. Abbiamo effettuato interventi importanti, come, ad esempio, il rifacimento di via Monte Circeo, i cui lavori saranno ultimati a stretto giro, e abbiamo ottenuto un finanziamento da oltre tre milioni di euro per il restyling del lungomare. Tanti altri progetti sono poi in programma. Fra questi, voglio menzionare il parcheggio in via Capponi, che contribuirà a risolvere l’annoso problema della sosta nel centro storico; per realizzare l’opera, abbiamo già inoltrato domanda di finanziamento e lo stesso abbiamo fatto per altri interventi. Parliamo, giusto per ricordare alcuni progetti, della realizzazione di asili nido e del museo del Neanderthal nella villa del Morrone. Proseguendo il lavoro portato avanti in questi cinque anni, ora “Circeo Futura” è pronta a scendere nuovamente in campo proponendo agli elettori una squadra all’altezza delle sfide che ci attendono, in primis quella delle opportunità legate al Pnrr, sempre con un solo obiettivo: lavorare per il bene di San Felice».

“Circeo Futura”, con il sindaco uscente Giuseppe Schiboni, scende nuovamente in campo in vista delle imminenti elezioni amministrative. Lunedì sera, in via Monte Circeo, l’inaugurazione della sede elettorale alla presenza di numerosi cittadini – chiaramente nel rispetto delle norme di prevenzione imposte dalla pandemia - interessati al progetto politico. Nel presentarlo, il primo cittadino uscente, Giuseppe Schiboni, ha voluto attorno a sé l’attuale squadra di governo. Il progetto, difatti, si inserisce nel solco della continuità e quanto realizzato in questi cinque anni dall’amministrazione municipale rappresenta il punto di partenza degli obiettivi della compagine civica per il prossimo quinquennio.
«Nei prossimi giorni – ha detto Giuseppe Schiboni – presenteremo la lista e ultimeremo il programma elettorale. Quanto fatto da quest’amministrazione rappresenta un punto di partenza ed è stato frutto del lavoro di squadra. Invito tutti – ha aggiunto rivolgendosi ai cittadini - a partecipare alla stesura del programma e alle varie sessioni di lavoro. La sede elettorale servirà proprio a questo scopo: è un luogo aperto a tutti, un punto d’incontro con i cittadini per ascoltare i loro suggerimenti, le loro proposte e le loro idee per migliorare San Felice Circeo».
Condivisione e lavoro di squadra, insomma, saranno tra gli ingredienti chiave del progetto politico che sarà proposto ai cittadini di San Felice, chiamati al voto il 12 giugno.

“L’organismo straordinario di liquidazione è tenuto a restituire al Comune di San Felice Circeo la differenza positiva di € 1.554.760,68 quale risultato delle attività legate al dissesto finanziario”. A sostenerlo il Ministero dell’Interno con proprio decreto del 3 luglio scorso che ha approvato le risultanze delle gestione straordinaria la cui delibera conclusiva è stata emessa il 2 aprile scorso. Si chiude così quindi il dissesto finanziario del comune di San Felice Circeo con il decreto emesso e che definisce in modo chiaro ed incontrovertibile i “numeri” che hanno accompagnato la manovra iniziata a dicembre 2012. Le risultanze in particolare evidenziano riscossioni di crediti per 5 milioni di euro circa, con una massa di debiti accertata e pagata di 3,2 milioni di euro ed una ulteriore spesa di quasi 300mila euro per l’Organismo Straordinario di Liquidazione.

“La scelta politica di dichiarare il dissesto – spiega Giuseppe Schiboni sindaco del comune di San Felice Circeo – ha solamente penalizzato i cittadini e quanti operano e lavorano nel nostro comune. Un chiaro dato dimostra ancora, e per l’ultima volta, che il dissesto era solamente nel pensiero della precedente maggioranza che non ha avuto capacità di leggere i numeri dei bilanci passati. La differenza tra crediti e debiti con una somma positiva di 1,5 milioni di euro la dice lunga sulla stravaganza della scelta di aver portato il comune di San Felice Circeo al collasso. Oggi come ieri siamo ancora di più consapevoli che il dissesto non è mai esistito e il danno causato alla collettività in arretratezza e tasse al massimo storico poteva essere evitato”.

Il ministero, infine, nel decreto emesso ha impartito istruzioni operative all’O.S.L. che dovrà nel termine di 60 giorni dall’ultimazione dei pagamenti approvare il rendiconto della gestione e trasmetterlo al’organo di revisione contabile dell’Ente.

“Hanno fatto della loro amministrazione la lotta alle precedenti giunte ed una campagna elettorale sbandierando un debito di 13 milioni di euro. Davanti a questi numeri e alla conclusione delle attività del dissesto le loro bugie si sciolgono come neve al sole. Sorriderei se non avessero bloccato il paese per cinque anni, affossato i servizi, fatto schizzare le tasse al massimo chiedendo sacrifici inutili ai cittadini  e soprattutto hanno fatto licenziare dal comune circa 30 persone. Quella del dissesto è stata per loro una ossessione e soprattutto non sono stati in grado di interpretare i numeri nemmeno davanti alla delibera dello OSL del 2 aprile scorso. Lo avevamo sempre detto e sostenuto che il dissesto era una loro invenzione politica. Per fortuna i cittadini non hanno più creduto alle montagne di frottole inventate tanto da decretare la sconfitta del candidato Eugenio Saputo alle ultime elezioni amministrative di giugno scorso”.

Intanto ieri mattina  in comune c’è stata la verifica straordinaria di cassa alla presenza dei due sindaci, l’uscente Gianni Petrucci e il neo sindaco Giuseppe Schiboni, assistiti dal segretario comunale, dal funzionario di Ragioneria del Comune e dal revisore Unico dell’ente.

Al 12 giugno scorso il comune era in anticipazione di cassa e l’uso di somme a destinazione vincolata per 1,6 milioni di euro.

 

 San Felice Circeo, 9 luglio 2017

 

Si è insediato ieri sera il nuovo consiglio comunale di San Felice Circeo. L’assise, è stata presieduta nella prima parte dal sindaco Giuseppe Schiboni e quindi da Rita Petrucci, eletta presidente del consiglio comunale (come vice è stato nominato Felice Capponi).

I consiglieri di maggioranza della lista “Circeo Futura” sono Felice Capponi, Giovanni Casciaro, Vincenzo Cerasoli, Monia Di Cosimo, Marco Di Prospero, Luigi Di Somma, Rita Rossetto, Rita Petrucci; nella minoranza per la lista “Verso il domani” Eugenio Saputo, Egidio Calisi e Luciano Magnanti, per la lista “Insieme per il Circeo” Stefano Capponi. 

Il sindaco, dopo aver pronunciato il giuramento di lealtà alla Costituzione italiana, ha comunicato le deleghe assegnate ai quattro assessori che lo affiancheranno in Giunta: Vincenzo Cerasoli, che è stato nominato anche vicesindaco, avrà l’urbanistica e la pianificazione del territorio; Monia Di Cosimo i lavori pubblici e il servizio tecnologico; Luigi Di Somma le politiche agricole e la delega per Borgo Montenero, Rita Rossetto il servizio per le attività produttive. Il sindaco mantiene le deleghe al demanio, bilancio, contenzioso, beni culturali, rapporti con gli enti e sicurezza. Queste invece le deleghe per i consiglieri: turismo, eventi e trasporti a Rita Petrucci; sanità e servizi sociali a Giovanni Casciaro; sport, pubblica istruzione e politiche giovanili a Felice Capponi; polizia locale e anagrafe Marco Di Prospero.

Schiboni ha poi reso note numerose deleghe esterne che saranno assegnate a cittadini che si sono impegnati nel progetto di “Circeo Futura”. Gli incaricati affiancheranno assessori e consiglieri nelle loro rispettive deleghe: Valentina Cerasoli per le attività produttive, Sergio Angri per le politiche agricole e il Borgo, Fabio Beccari e Giandario Agulini per i lavori pubblici e il tecnologico, Eugenio Di Cosimo per la sanità e i servizi sociali, Franco Farinella per lo sport, Ines Palazzi per le politiche giovanili, Franco Tassini per la pubblica istruzione.

Infine i delegati strettamente collegati al sindaco: Angelo Guattari con delega esterna ai beni culturali e ai rapporti con le associazioni; Alessandro Cresti ai rapporti con enti ed istituzioni; Fabrizio Vittori e Luigi Lanzuisi per la sicurezza, Lorenzo Calisi per l’innovazione tecnologica.

 

San Felice Circeo, 30 giugno 2017

“Tre vele su cinque da Legambiente a San Felice Circeo sottolineano il buon lavoro fatto dalle precedenti giunte Cerasoli e Petrucci”. E’ soddisfatto il sindaco Giuseppe Schiboni per il riconoscimento assegnato a San Felice dall’associazione ambientalista e dal Touring Club.

“Il nostro obiettivo – ha detto il primo cittadino - sarà in questi cinque anni di puntare all’eccellenza come il nostro mare merita. La qualità dell'acqua ha raggiunto già livelli ottimali con il lavoro di Acqualatina. Accoglienza e servizi saranno i prossimi obiettivi da migliorare per fregiarci di questo importante riconoscimento”.

Uno stimolo a far meglio, dunque, e a rendere sempre più attrattivo il Circeo, considerando anche che la classifica stilata da Legambiente e dal Touring non si basa solo sulla qualità delle acque, ma spazia all'interno di uno studio di oltre 100 parametri relativi all'accoglienza turistica, alla sostenibilità delle scelte territoriali, all'accessibilità del litorale, alla qualità e alla bellezza ambientale e naturalistica. Tutti indicatori che insieme determinano l'assegnazione delle vele.

 

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